venerdì 28 febbraio 2025

Esisto perché gli altri non sono me

Spesso osservo gli altri e provo un sollievo quieto nel constatare che non mi somigliano. È questa loro alterità che mi concede il lusso di essere me stesso, senza interferenze, senza specchi deformanti. Un mondo interamente popolato da esseri identici a me si dissolverebbe in pochi anni, come una fiamma che arde senza misura e si consuma nel proprio stesso ardore. L’universo lo sa, e per questo dispone che la mia esistenza trovi il suo contrappeso in quella di tutti gli altri, affinché io, singolarità inutile, abbia almeno la funzione di essere bilanciato dall’intero resto del mondo.

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