lunedì 3 marzo 2025

Essere sazi: pienezza o prigione?

Non so se invidiare o meno quelli che non si stufano. La parola stessa, "stufarsi", ha un sapore di conclusione, di fine, come quando si è sazi, e si sa, uno dovrebbe essere soddisfatto quando raggiunge quel punto, no? Ma cosa vuol dire veramente saziarsi? È un limite o un segno di compimento? Eppure, c’è chi sembra non arrivarci mai, chi continua a cercare e ad andare oltre, come se la sazietà fosse un nemico da evitare, un'illusione da sfuggire. Forse invidio proprio quella loro continua spinta, quella capacità di non fermarsi mai. Ma poi, a pensarci bene, mi domando se sia davvero una benedizione, o solo una condanna a un perenne desiderio di qualcosa che non esiste. E forse, alla fine, mi chiedo se non sia più felice chi sa fermarsi, chi trova la pace nel non voler più niente.

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