martedì 18 marzo 2025

L’imbarazzo imposto: quando gli altri sbagliano e noi ci sentiamo in colpa

 Ancora oggi mi sorprendo a provare un fastidio sordo, una sorta di disagio riflesso, quando mi trovo a dover sentire imbarazzo per colpe non mie, per atti di altri su altri, come se il semplice legame che mi unisce a certi individui bastasse a coinvolgermi nel loro impaccio. È un'inquietudine sottile, un'ombra che mi sfiora senza mai appartenermi davvero, eppure mi pesa. 

Non dipende da me, né da ciò che ho detto o fatto, ma dall’inadeguatezza altrui, da gesti e parole che si consumano fuori dal mio controllo, eppure mi toccano. Succede soprattutto con i parenti, come se la vicinanza di sangue fosse una colpa o una condanna a sentire ciò che non mi appartiene.

1 commento:

  1. Ammettilo, stai pubblicando estratti da un diario inedito di Kafka che hai trovato te.

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