martedì 1 aprile 2025

Solitudine: assenza reale o inganno mentale?

 La solitudine è una questione della mente, come la scelta dei colori per un pittore o la disposizione delle parole per uno scrittore. Non è un dolore fisico, non è un dente che duole, una schiena che si lamenta o uno stomaco che chiede cibo. È un’assenza che si avverte senza poterla toccare, un vuoto che si riempie di sé stesso. Per chi la trova sgradevole, bastano un’attività su cui concentrarsi, un problema da risolvere, una tecnica di meditazione, e la solitudine si dissolve come nebbia al sole. Questo dimostra che il problema è mentale e, come tale, la sua soluzione risiede nella mente. Ogni tentativo di scacciarla con rimedi fisici è un inganno: una distrazione che non estirpa, ma sospende, come un sogno dal quale, prima o poi, ci si risveglia.

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