sabato 1 marzo 2025

Esistono sempre “altri”: la realtà che ignoriamo

 25 Dicembre 2024. Oggi è Natale. Auguri, se di auguri può aver bisogno chi vive senza sapere di vivere. Il mio regalo, per me stesso prima che per voi, è questo pensiero che mi sfugge dalle mani come sabbia: molti, in questo giorno, trovano nella quiete della festa un rifugio che è già dimenticanza. Basta poco, a volte, per non vedere che altrove, in quel mondo lontano che pure ci è accanto, "altri" non hanno questa pace, questo silenzio dorato.


Eppure, non è diversa la cecità di chi soffre. Nel loro dolore, credono che ogni altro angolo del mondo sia colmo di una gioia che li esclude. È un inganno gemello: tanto chi è felice quanto chi è infelice dimentica sempre qualcosa.


Ma ci sono "altri" ancora, sempre "altri", che nessuno nomina, che nessuno pensa. Sono coloro per cui il Natale non è una variazione della loro condizione, ma l'accento crudele di un dolore che non si interrompe mai.


Ieri sera, mentre la vigilia si preparava al suo sonno di luci artificiali, due ragazzi sono stati travolti da un terzo, distratto o indifferente al fatto che un'automobile può essere più di un mezzo: può essere un'arma. Quei ragazzi avevano una famiglia. E quelle famiglie oggi vivono un Natale che nessuno vorrebbe mai dover affrontare.


E così penso a questo giorno, a chi è sereno e a chi è triste, e vedo in entrambi lo stesso errore, la stessa cecità, diversa solo nel colore: nessuno di noi guarda abbastanza lontano, nessuno di noi percepisce che gli "altri" non sono mai come li immaginiamo.

1 commento:

  1. Questa l' avevo scritta a Natale 2024. In questi giorni sto ricaricando i miei vecchi pensieri.

    RispondiElimina

Pensieri più popolari