Ma se è inevitabile che gli altri pensino, è altrettanto necessario, per noi, imparare a non lasciarci influenzare dai loro giudizi. La mente deve essere addestrata a vivere libera, come una finestra aperta che non trattiene il vento. Riconoscere il diritto altrui di pensare non implica il dovere di lasciare che quei pensieri ci appartengano. Siamo, o dovremmo essere, padroni del nostro spirito, anche quando il mondo ci riflette immagini di noi stessi che non riconosciamo.
Essere sé stessi, nonostante lo sguardo altrui: forse è questa la più ardua forma di libertà. E la più necessaria.
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