sabato 1 marzo 2025

Il paradosso dell’essere: viviamo per noi o per il tutto?

Quando smetto di vivere, non c'è più nulla di me che possa preoccuparsi, se mai ce ne fosse stato, del ricordo che altri possano avere della mia esistenza. La mia vita ha il senso che io stesso le attribuisco, un senso che si dissolve nel momento in cui la vita stessa non è più.

La vita di ogni individuo, presa nel suo isolamento, ha un significato che è esclusivamente suo, ma se la consideriamo nell'ambito del "genere umano", quel senso si riduce alla stessa insignificanza di una singola cellula nel corpo che la ospita. La cellula vive per se stessa, ma la sua esistenza ha valore solo per la sopravvivenza dell'organismo nel suo insieme. Allo stesso modo, la vita dell'individuo non ha un valore che trascenda quello che essa contribuisce al perpetuarsi dell'intera specie. Così, il beneficio non è mai per il singolo, ma per l'insieme, proprio come una cellula esiste per la vita dell'intero corpo.

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