Molti decenni fa, ai tempi dei forum, avevo creato uno spazio con una sezione chiamata "Pensieri del momento", dove annotavo riflessioni fulminee, lampi di coscienza gettati nel flusso effimero delle parole scritte. Oggi, in memoria di quella vecchia abitudine, inauguro questo blog, un rifugio in cui raccogliere pensieri antichi e nuovi, sperando che qui trovino un’ancora, un'esistenza più stabile, lontana dall'incostanza e dall’incertezza di luoghi come Facebook e affini.
sabato 1 marzo 2025
Vite prefabbricate: la dittatura del conformismo
Una società che si erge su fondamenta di omologazione, dove ogni possibile deviazione dalla norma è imposta a restare ai margini, come se esistere al di fuori delle linee tracciate fosse un atto di ribellione insensata. Ogni ambito, ogni angolo dell'esistenza, è stato ridotto a una scelta sterile, quasi nulla, come se l'individuo fosse stato privato della sua essenza, costretto a vivere come gli altri, a pensare come gli altri, a respirare come gli altri. Non poter vivere secondo la propria coscienza, non poter tracciare il proprio cammino nel mondo, è come se l'aria si ritirasse lentamente dai polmoni. È una costrizione che s'insinua in ogni pensiero, in ogni gesto. È oppressiva, tanto quanto l'incapacità di risvegliarsi da un sogno che non è il proprio.
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