In fondo, la cosa più sensata sarebbe imparare a godere della felicità quando arriva, ma con la consapevolezza che non durerà. Sarebbe saggio gustarla pienamente, consapevoli che tutto, in fin dei conti, finisce per poi tornare. È l'unico modo per conciliare le contraddizioni di questa esistenza, l'unico modo per far quadrare il bilancio della vita, perché se tentiamo di farlo senza accettare questa legge di ciclicità, il risultato non potrà che essere negativo. La felicità è un ospite che non resta mai a lungo, e forse proprio per questo va apprezzata nel breve spazio che occupa.
Molti decenni fa, ai tempi dei forum, avevo creato uno spazio con una sezione chiamata "Pensieri del momento", dove annotavo riflessioni fulminee, lampi di coscienza gettati nel flusso effimero delle parole scritte. Oggi, in memoria di quella vecchia abitudine, inauguro questo blog, un rifugio in cui raccogliere pensieri antichi e nuovi, sperando che qui trovino un’ancora, un'esistenza più stabile, lontana dall'incostanza e dall’incertezza di luoghi come Facebook e affini.
domenica 2 marzo 2025
La felicità è un'illusione a tempo determinato
La felicità, quando la provi, porta con sé un'aspettativa inevitabile: la consapevolezza che finirà, che presto svanirà. E così, ciò che potrebbe essere un momento di pienezza diventa una sorta di premonizione di perdita, che ne mina il piacere, che ne annacqua il valore. Ma l'infelicità, quella strana compagna, non ti spaventa nel medesimo modo. Se sei infelice, il cambiamento non ti turba, poiché la speranza di un miglioramento è sempre presente. O, nel peggiore dei casi, puoi continuare a esistere nel tuo stato di disagio, un po' più a lungo, con la tranquillità di ciò che già conosci.
In fondo, la cosa più sensata sarebbe imparare a godere della felicità quando arriva, ma con la consapevolezza che non durerà. Sarebbe saggio gustarla pienamente, consapevoli che tutto, in fin dei conti, finisce per poi tornare. È l'unico modo per conciliare le contraddizioni di questa esistenza, l'unico modo per far quadrare il bilancio della vita, perché se tentiamo di farlo senza accettare questa legge di ciclicità, il risultato non potrà che essere negativo. La felicità è un ospite che non resta mai a lungo, e forse proprio per questo va apprezzata nel breve spazio che occupa.
In fondo, la cosa più sensata sarebbe imparare a godere della felicità quando arriva, ma con la consapevolezza che non durerà. Sarebbe saggio gustarla pienamente, consapevoli che tutto, in fin dei conti, finisce per poi tornare. È l'unico modo per conciliare le contraddizioni di questa esistenza, l'unico modo per far quadrare il bilancio della vita, perché se tentiamo di farlo senza accettare questa legge di ciclicità, il risultato non potrà che essere negativo. La felicità è un ospite che non resta mai a lungo, e forse proprio per questo va apprezzata nel breve spazio che occupa.
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