domenica 20 aprile 2025

La Stanchezza di Tutte le Vite che Non Ho Vissuto

 Non sento alcun rimpianto per come vivo, né per ciò che sono. È come se avessi già attraversato ogni vita possibile. Sento, come un’eco che non ho udito ma che ricordo, di essermi sposato, di aver avuto figli, di essere stato abbandonato e di aver abbandonato. Sento d’aver lavorato fino a spegnermi nella routine, d’aver mendicato in angoli oscuri della città, d’aver accumulato ricchezze inutili, d’averle perse o rubate. Come se avessi già amato ed essere stato amato, odiato e disprezzato, come se avessi ucciso per errore o per impulso e poi chiesto perdono. Ho la sensazione quieta, eppure insistente, d’aver creduto in ogni dio e in nessuno, d’aver cercato il sollievo nelle droghe, nella carne, nella preghiera, nel nulla.

Tutte queste vite, che non ho vissuto, mi si sono accumulate addosso come polvere su una vecchia scrivania. E adesso, se desidero essere qualcosa d’altro o fare qualcosa di nuovo, non è per desiderio. È solo per cambiare la forma della stanchezza. Per sentire, almeno una volta, una stanchezza diversa.

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